Strumentazione dello studio

Ogni unità operativa è costituita da una dotazione “di base” di alto livello, con un riunito odontoiatrico (la “poltrona dentistica”) di fascia elevata, studiato per fornire il massimo del comfort al paziente. Ovviamente ogni studio ha una propria unità per la radiologia bidimensionale e da alcuni anni abbiamo abbandonato le tradizionali pellicole per utilizzare supporti digitali che consentono la riduzione dell’irraggiamento del paziente e forniscono una copia immediata dell’immagine.

Lavorando suddivisi per specialità, ogni studio è fornito di dispositivi più avanzati per la pratica clinica, quali sorgenti ultrasoniche specializzate per l’uso in endodonzia, localizzatori elettronici d’apice, laser, strumenti per i diversi tipi di chirurgia (implantare, endodontica, parodontale…) e così via.

Da tre anni ci siamo attrezzati con degli scanner intraorali per rilevare l’impronta della bocca di pazienti evitando di usare le impronte tradizionali.

Questa dovrebbe essere la dotazione di base per un ambulatorio dentistico che si prefigga di fornire prestazioni di qualità al paziente. Noi però da sempre crediamo nell’aggiornamento e nella tecnologia e disponiamo di strumenti che non sono comuni in tutte le strutture odontoiatriche. Siamo stati tra i primi ad utilizzarli e abbiamo pertanto accumulato un eccellente patrimonio di conoscenze nell’uso di strumenti come il microscopio operatorio o la radiologia tridimensionale (CBCT). Il nostro studio è da più di un decennio un riferimento per le ditte che ci forniscono in anteprima strumenti e dispositivi all’avanguardia per ottenere da noi pareri e test clinici. Di seguito troverete illustrate alcune di queste dotazioni.

Radiologia Tridimensionale (CBCT)

Da alcuni anni sono a disposizione dei dentisti strumenti radiologici simili ad un apparecchio per eseguire le panoramiche, che consentono diagnosi di alto livello e di chiarire problemi che altrimenti non possono essere individuati.

Ad esempio i granulomi non possono essere individuati in un terzo dei casi con una normale “lastrina”, così come solo un esame tridimensionale (detto volumetrico) può permettere al dentista di diagnosticare precocemente una frattura della radice di un dente.

Il nostro ambulatorio è stato uno dei primi a dotarsi di questo mezzo, che utilizziamo fin dal mese di maggio del 2008 ad integrazione degli apparecchi per la “radiologia tradizionale”. Le apparecchiature sono state sostituite, con macchine ancora più evolute nel mese di febbraio 2017 e nel mese di aprile 2021.

Tutto ciò ci permette di ottenere immagini ad alta risoluzione dando al paziente, in alcune situazioni, lo stesso irraggiamento che riceverebbe con una semplice “lastrina”. Anche questo è un aspetto importante, per evitare un’eccessiva dose di raggi ai fini di una diagnosi. Dalla nostra lunga esperienza nella diagnosi tridimensionale è nato un libro che è stato pubblicato in lingua inglese nel 2013 e in lingua spagnola nel 2014

Piezochirurgia

Gli strumenti per la piezochirurgia sono stati messi a punto diversi anni fa per evitare l’uso di strumenti rotanti in aree particolarmente delicate, evitando così rischi per le strutture anatomiche (quali nervi e seno mascellare) e complicanze post-operatorie. Il taglio preciso e delicato dato dagli apparecchi piezosurgery permette un controllo straordinario di alcune situazioni chirurgiche, rendendo meno invasivi e rischiosi interventi come i rialzi di seno mascellare o la chirurgia in prossimità dei nervi.

Laser

Il laser a diodi risulta molto utile in alcune terapie, come piccoli interventi gengivali, la rimozione di piccole lesioni, come coadiuvante nella terapia parodontale ed endodontica. Può essere utilizzato anche negli sbiancamenti dentali e per diminuire la sensibilità al freddo dei denti. Anche il laser a diodi è presente nel nostro ambulatorio e viene utilizzato soprattutto per risolvere piccoli problemi che possono incorrere durante le terapie.

Impronta ottica

L’impronta ottica si ottiene utilizzando uno scanner che permette di rilevare una scansione tridimensionale della bocca. Questa moderna tecnologia sostituisce le vecchie impronte fatte con materiali che venivano inseriti all’interno della bocca fino al loro indurimento.

L’impronta ottica, oltre ad essere assolutamente non fastidiosa per il paziente e molto precisa, è molto veloce e consente di inviare immediatamente il modello digitale via web al laboratorio per l’elaborazione di corone, ponti, mascherine e apparecchi ortodontici.

La visione immediata dell’impronta e la possibilità di correggere immediatamente gli eventuali errori di preparazione consentono di rendere tutto più preciso e rapido. Unico limite è il costo molto elevato di questa tecnologia che lo rende per ora limitato ancora a pochi ambulatori come proprio il nostro.

Guided Biofilm Therapy (GBT)

Si tratta di un nuovo concetto per migliorare la pratica dell’igiene dentale.

Questa tecnica prevede di evidenziare inizialmente la placca presente nella bocca del paziente colorandola per poi rimuoverla con un dispositivo che utilizza apposite sabbie mescolate con acqua tiepida per ridurre il disagio del paziente.

Si utilizzano, successivamente, particolari punte ultrasoniche conformate per rendere praticamente indolore la rimozione del tartaro.

Studio dentistico Ambu

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